10 Febbraio 2017
Software Free
Il supporto dell’attività didattica per gli alunni attraverso le Nuove Tecnologie, avviene anche selezionando tra le numerose proposte di software specifici.
Tra questi occupano un ruolo significativo vari software free, che offrono analoghe opportunità di intervento educativo didattico dei software proprietari, o più precisamente una serie di vantaggi che spesso non vengono presi in considerazione.
Di seguito alcune riflessioni raccolte nell’articolo Applicativi liberi nella scuola di tutti e per tutti pubblicato su “superando.it”.
Il software libero è sinonimo di inclusione e partecipazione perché consente l’utilizzo libero da parte degli alunni (per citarne uno, LibreOffice è scaricabile dalla rete per qualsiasi sistema operativo Windows, MAC e Linux) e ad esempio con Impress o Writer è possibile realizzare una presentazione o un testo che tutti possono vedere, modificare e salvare in vari formati. I file realizzati possono essere elaborati a scuola, ma anche a casa, per poi tornare a scuola senza mai interrompere la catena di manipolazione dell’elaborato.
Il software libero è partecipazione in quanto sinonimo di libertà e longevità dei formati finali. Esso infatti non ha un piano industriale che ne preveda l’obsolescenza entro un paio d’anni, in modo tale che – contrariamente a un software proprietario – un documento “libero” può essere scritto, riletto e manipolato anche dopo trent’anni, perché è nel suo interesse dialogare con altri applicativi anche proprietari, senza obbedire alla legge del mercato.
Il software libero, inoltre, è sinonimo di accessibilità economica al sapere digitale,
in quanto consente di risparmiare risorse economiche pur garantendo la
totalità delle
funzioni (scrivere, presentare o vedere un film con il lettore
multimediale VLC). L’economia di mercato, infatti, rappresenta un ostacolo all’accessibilità informatica,
una
barriera che frena la fruizione delle competenze digitali nella
Pubblica Amministrazione, da parte dei privati cittadini e delle
famiglie, che sono costretti a procurarsi gli applicativi
necessari per poter svolgere ricerche o altre attività: spese,
queste, che si assommano a quelle dei libri. Generalmente i genitori –
quando un professore richiede un software per la scuola nei
PC dei ragazzi a casa – lo acquistano o lo “piratano”, e questa
azione che la scuola spinge a fare non è certo positiva: sono rari gli
insegnanti che assegnano i compiti e distribuiscono i
software per eseguirli.
Il software libero, infine, è sinonimo di autonomia per tutti gli alunni con disabilità. In tal senso è sufficiente fare riferimento ad Araword per la CAA
(Comunicazione Aumentativa e Alternativa), adesso anche per tablet (e quindi Comunicazione Aumentativa portatile) o a eViacam
per gestire il PC con il semplice movimento del naso
a costo zero! Sarebbe pertanto sufficiente adottare questi
applicativi anche per Windows, MAC e Linux, per sostenere l’autonomia
degli utenti.
Ultimi articoli
Eventi 11 Ottobre 2026
Corso online gratuito “Oltre le barriere comunicative: CAA, tecnologie assistive e inclusione scolastica” gennaio-maggio 2027
Iniziativa formativa organizzata dall’Istituto per le Tecnologie Didattiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ITD) in collaborazione con Sportelli Autismo Italia (SAI).
News 3 Ottobre 2026
Piano Formativo – Bisogni Educativi Speciali, inclusione e orientamento. Formazione integrata scuola-sanità: dalla conoscenza clinica alla pratica didattica, verso PDP e PEI realmente efficaci – Si comunica agli interessati che gli elenchi dei docenti partecipanti ai laboratori per i moduli ADHD e Autismo saranno pubblicati ufficialmente il giorno 13 ottobre 2026.
News 3 Ottobre 2026
Docenti ammessi al Piano Formativo – Bisogni Educativi Speciali, inclusione e orientamento. Formazione integrata scuola-sanità: dalla conoscenza clinica alla pratica didattica, verso PDP e PEI realmente efficaci.
PLENARIA DI APERTURA ” LA SCENA DELLA CURA E LA SCENA DIDATTICA : VERSO UN PENSIERO RECIPROCAMENTE CONOSCIUTO E CONDIVISO” – RELATORE DOTT.